Gio' Ponti divenne Direttore Artistico della Manifattura Richard Ginori di Sesto Fiorentino all'età di 22 anni. Fu chiamato da Augusto Richard, e dal 1923 al 1930 periodo della sua permanenza come Direttore Artistico, ha lasciato un'impronta indelebile attraverso le sue opere straordinariamente moderne e innovative.
Il suo modo di operare, la sua corrispondenza con Tazzini così puntuale, esaustiva in ogni dettaglio e così bella da ammirare, la cui testimonianza è conservata nell'archivio del Museo di Doccia, ci dà la misura del suo grande Genio.
Il suo spirito di rinnovamento e di nuovi temi riportarono la Ginori nel mercato internazionale. Il suo amore per l'archeologia Greca, romana, etrusca, gli ispirano le ciste, le urne, le anfore e gli orci con esemplari preziosi.
Ponti dà sempre un nome alle sue creazioni: "La passeggiata Archeologica", "L'amore dell'antichità", "La casa degli efebi", "Le mie donne", "La migrazione delle sirene"; su Ponti è stato scritto tutto, io aggiungo tutta la mia ammirazione per il suo Genio indiscusso.
Foto dal libro "La Manifattura Richard-Ginori" foto di sn. figura 171 pag. 144-foto centrale figura n. 170 pag. 143-foto destra figura 154 pagina 134
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La Manifattura Richard Ginori
Raffaele Monti, Gilda Cefariello Grosso, Elena Maggini Catarsi , ed. Arnaldo Mondadori, De Luca , Luglio 1988